- Istinto e razionalità -
Sono due concetti distinti e separati, che però possono comunicare tra loro quanto basta per combattersi all’ultimo sangue. Una situazione è troppo piccola per tutti e due, perciò vanno dosati con estrema delicatezza all’interno della stessa.
L’istinto è quello che spesso è sopito, e così rimane se hai poca iniziativa e viene fuori quando è stimolato da una iniziativa altrui. Ti compiaci. La razionalità vorrebbe giocare e vincere, me lasci che l’istinto prevalga ancora un pò. E così godi dell’iniziativa altrui e ne fai tesoro.
La razionalità è l’acerrima nemica dell’istinto. Da sempre. Da che mondo è mondo. La razionalità crede di dare una spiegazione a tutti i bisogni dell’istinto, estirpando dall’uomo la sua natura animale e dandogli quell’atteggiamento di superiorità che gli fa dire “No, non è nel mio carattere“, volendo smentire e smontare l’istinto in tutte le sue manifestazioni.
Nessuno dei due è negativo, o può degenerare nel negativo, una volta che si è imparati a conoscerne la struttura. Come quando guidi per la prima volta un’automobile completamente diversa dalla tua: la frizione stacca in un certo punto, il freno prende ad un certo punto e, occhio all’accelleratore: è molto sensibile.





